A partire dal 1936 Milly intraprende una carriera internazionale che la porta ad esibirsi a Parigi allo Sheherazade, uno dei cabaret più alla moda, partecipando al clima di grande fermento musicale che in Francia in quel momento è caratterizzato dalla diffusione dello swing e del jazz introdotto dai soldati americani durante la Prima guerra mondiale. La ville lumière resterà sempre una grande ispirazione, anche alla Parigi anni Cinquanta, quella esistenzialista e patria della canzone d’autore, Milly renderà omaggio. La carriera dell’artista si dispiega poi negli Stati Uniti. Con lo pseudonimo di Mily Monti è vedettes tra le più ammirate nei locali notturni di New York e di Los Angeles dove incontra e frequenta musicisti del calibro di Luis Armstrong, Duke Ellington, Cole Porter. Al ritorno a Milano, una seconda grande svolta: Paolo Grassi, direttore del Piccolo Teatro di Milano, la propone al regista Giorgio Strehler per la parte di Jenny delle Spelonche, nella messa in scena de L’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht. È qui che Milly nasce (rinasce) in teatro come attrice drammatica.
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