La prima puntata si sofferma sul contesto familiare dell’artista fiorentina, diplomata a pieni voti in pianoforte e composizione presso il Conservatorio Cherubini. Gli esordi nella musica la vedono cantautrice di talento per la RCA, alle prese con un incredibile successo già dalle prime composizioni: Whisky, Tante piccole cose, Il gabbiano.
Daisy Lumini si rivela da subito una figura di raro carisma, una virtuosa del fischio melodico, nota con l’appellativo di “usignolo di Firenze”. Un vero e proprio strumento, richiesto da grandi compositori, come Ennio Morricone, per la realizzazione di colonne sonore di film, tra cui I Basilischi di Lina Wertmüller. La casa discografica investe sulle potenzialità dell’artista apprezzata anche a livello internazionale, organizzando una tournée negli Stati Uniti.
I numerosi ascolti mettono in luce le qualità delle sue composizioni: frizzanti, imprevedibili, dai ritmi sincopati, jazz e swing. Composizioni che si distinguono dalla massa delle canzonette di quegli anni, anche sul piano tematico, per l’immagine della figura femminile che propongono: anticonformista, alternativa al modello convenzionale borghese.
“Grand Bazaar”, a cura di Christian Gilardi avrà come ospite Chiara Ferrari, insegnante e giornalista che ha pubblicato diversi libri tra i quali Politica e protesta in musica: da Cantacronache a Ivano Fossati (Unicopli) e Le donne del folk. Cantare gli ultimi. Dalle battaglie di ieri a quelle di oggi (Interno4 edizioni). Per il periodico Patria Indipendente si occupa di musica folk, canzone di protesta, d’autore e d’autrice.
"Glissons" di Daisy Lumini, RCA Victor (copertina)
"Forte forte" di Daisy Lumini, RCA Camden (copertina)
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