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Il giardino di Albert

Lupo tra falsi miti e verità biologiche

Chi è questo predatore e come vive? Ce ne parla il collaboratore scientifico Gabriele Cozzi

  • Oggi
  • 26 min
  • Alessandra Bonzi
  • © Ufficio della caccia e della pesca – Ticino
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Il lupo è un carnivoro della famiglia dei Canidi e la sua ricomparsa in Svizzera risale al 1995 in Vallese con individui provenienti dalle popolazioni italiane dove la specie non si è mai estinta. In Ticino il lupo è riapparso per la prima volta nel 2001 a Monte Carasso, ma bisogna poi aspettare fino al 2003 per l’arrivo di un altro lupo maschio in Leventina. Ad oggi, in Ticino, è stata accertata la presenza di cinque otto branchi e di sei tre coppie stabili, tre branchi in più rispetto al 2024.

Il lupo è da sempre protagonista di mitologie e leggende, in lui si riflettono tanto le paure, quanto le aspirazioni dell’uomo. Ma soprattutto, il lupo ci racconta storie diverse: una storia ecologica, perché il lupo ha avuto per secoli una funzione centrale nel mantenimento degli ecosistemi boschivi, una storia culturale perché gli uomini hanno creato un immaginario del lupo che in realtà con l’animale ha poco a che vedere e una storia antropologico-sociale, che affonda le proprie radici nelle relazioni fra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

Alessandra Bonzi ha fatto una passeggiata in un bosco del nostro Cantone in compagnia di Gabriele Cozzi collaboratore scientifico dell’Ufficio Caccia e pesca per il dossier grandi predatori in Ticino. È stata un’occasione per scoprire come funzionano le fototrappole che il Cantone ha distribuito su tutto il territorio e per capire chi sia e come viva questo predatore… tra falsi miti e verità biologiche.

Nella seconda parte della puntata, assieme a Nicola Schoeneberger – direttore dell’Orto Botanico di Ginevra – vi raccontiamo la straordinaria impresa di Jean Barret e della “sua” Bouganvillea.

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