Per molti adolescenti – soprattutto quelli che fanno sport ad alti livelli – dormire bene sta diventando una vera sfida. È quanto emerge dai dati dell’Indagine svizzera sulla salute 1997–2022: oggi un terzo della popolazione soffre di disturbi del sonno, con un aumento significativo tra giovani e giovanissimi.
In questa puntata del “Giardino di Albert”, Alessandra Bonzi ci porta dentro il mondo ancora poco esplorato del sonno degli sportivi. L’occasione ci è data dal simposio nazionale “Sleep & Sport” organizzato al Centro sportivo nazionale gioventù di Tenero un paio di settimane fa, simposio durante il quale esperti del sonno, medici dello sport e neuroscienziati si sono confrontati sul legame tra sonno e performance.
Quanto e come dovrebbero dormire i giovani atleti? E cosa succede quanto l’ansia da prestazione toglie loro il sonno? Cosa accade nelle ore che precedono una gara, quando l’attesa, l’eccitazione e la pressione attivano il sistema nervoso, e nelle ore successive, quando adrenalina e cortisolo restano elevati e rendono difficile “spegnere” il cervello? A queste e altre domande, risponderanno il Prof. Ugo Faraguna, medico sonnologo e docente all’Università di Pisae e la Dott.ssa Serena Castronovo, psicologa clinica specializzata nei disturbi del sonno. La puntata offre anche uno sguardo alle ricerche più recenti: un nuovo studio dell’Università di Ginevra mostra che perfino una breve siesta è capace di riorganizzare le connessioni del cervello e facilitare l’apprendimento… viva, dunque, le turbosieste!
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