“Il carillon delle ombre” di Nicola Montenz, edizioni Pendragon (dettaglio di copertina) (www.pendragon.it)

“Il carillon delle ombre”

di Luisa Sclocchis

Il carillon delle ombre, di Nicola Montenz, edizioni Pendragon

Da una telefonata a Berlino, nel cuore della notte, inizia il viaggio alla ricerca del passato di Jacopo Coen, musicologo e direttore d'orchestra di origini italiane. Così, si mette in moto il meccanismo del carillon della memoria. Riprende forma un’intera esistenza, fatta di musiche, voci e sguardi che affiorano per un attimo, lasciando intuire percorsi oscuri e attimi di felicità travolgente. Ambientato nel triangolo Bologna-Parigi-Berlino tra il 1976 e il 1998, “Il carillon delle ombre” è il memoriale doloroso, ironico e labirintico di Coen. Un romanzo sulla memoria, sull’amicizia e sulla fuga del tempo che, muovendo dal contesto musicale della renaissance barocca tedesca e francese, sviluppa, in un ritmo e un’armonia talvolta imprevedibili e disorientanti, le proprie trame narrative. Le riflessioni su una vita rivelano differenti dimensioni dell’affettività, barocca vertiginosa ma anche romantica e preromantica. Autore di questo testo, edito da Pendragon, è Nicola Montenz, filologo classico e musicista, che alterna l’attività di insegnamento e di ricerca - è docente di Cultura classica presso l’Università Cattolica di Milano - a quella concertistica al cembalo e al fortepiano.

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