"Breaking the Thermometer" di Leyla McCalla, ANTI- Records (dettaglio di copertina)
La Recensione

"Breaking the Thermometer"

di Giordano Montecchi

  • 16.05.2023
  • 24 min
  • anti.com/breaking-thermometer
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Leyla McCalla è nata e vive a New York. Ma i suoi genitori sono entrambi emigrati haitiani, ed è dunque figlia di una diaspora che ha spinto o costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare il loro paese d’origine. Il mondo intero è percorso da una vera e propria rete di questi itinerari, sorta di tracce, cicatrici di vicende drammatiche o tragiche che ad onta di tutti i progressi di questo mondo, non cessano di marchiare dolorosamente il nostro pianeta. Violoncellista, banjoista, cantante e autrice, con questo "Breaking the Thermometer" (Anti- Records) Leyla è al suo terzo album che, come i precedenti, è fortemente impregnato dei ricordi e delle incancellabili immagini sonore impresse nella sua esperienza e nella sua identità. L’album in realtà nasce da un recente spettacolo teatrale dallo stesso titolo che per esteso recita “Rompere il termometro per nascondere la febbre”. Il riferimento è chiaro e allude alla diffusa pratica mediatica e politica di ignorare gli allarmi sia relativi al degrado ambientale, sia alle altre mille piaghe irrisolte del odierno. Così, dopo anni di ricerche all’archivio di Radio Haiti presso la Duke University, è nata questa idea di raccontare teatralmente e musicalmente utilizzando i materiali d’archivio le difficoltà e i sacrifici di quanti hanno vissuto e vivono l’esperienza di questa doppia identità.

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