Un disco che punta tutto sulla delicatezza, sull’ascolto reciproco e sulla forza espressiva della sottrazione. Blossom è il nuovo progetto discografico che riunisce la tromba luminosa di Airelle Besson e la fisarmonica profondamente evocativa di Lionel Suarez in un dialogo musicale di rara intensità poetica.
Non si tratta semplicemente di un incontro strumentale, ma di una conversazione sonora costruita su anni di collaborazione, affinità estetica e fiducia reciproca. Il risultato è un lavoro intimo, raffinato e sorprendentemente narrativo, dove ogni frase musicale sembra nascere dall’ascolto della precedente.
L’organico — tromba e fisarmonica — definisce fin da subito l’identità del progetto. La scrittura privilegia la trasparenza timbrica, le sfumature dinamiche e un senso del tempo elastico, spesso sospeso. Le composizioni alternano momenti di lirismo contemplativo a passaggi più mobili e dialogici, ma senza mai perdere un equilibrio quasi cameristico.
Il repertorio intreccia brani originali, improvvisazioni e riletture personali di materiali preesistenti, in una struttura che privilegia la continuità emotiva piuttosto che il contrasto. Blossom si ascolta come un racconto unitario, fatto di respiri condivisi, silenzi significativi e melodie che sembrano affiorare con naturalezza organica.
Airelle Besson ha già un consistente palmarès e un’esperienza sicuramente interessante: premiata due volte dalla Django Reinhardt Awards Academy, come nuovo talento nel 2008 e come Miglior Musicista Francese dell’Anno nel 2015, lo stesso anno in cui ha vinto il premio Jazz Revelation of the Year all’evento Victoires du Jazz. Nel 2022 è stata nominata Chevalière de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dopo essersi diplomata al conservatorio, Airelle Besson ha collaborato con il sassofonista Sylvain Rifflet per creare e co-dirigere Rockingchair, un quintetto dal sound rock ed elettronico. Nel corso della sua carriera, Airelle Besson ha suonato anche in gruppi diretti da altri; in particolare nella Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley nel 2006. Ha condiviso il palco con Michel Portal, Youn Sun Nah, Manu Katché, Joe Lovano, Rhoda Scott, Daniel Humair, Gregory Porter, Baptiste Trotignon, Henri Texier, Tom Harrell, José James, Camélia Jordana, tra gli altri.
Fisarmonicista di grande versatilità, Lionel Suarez ha attraversato universi musicali diversi — dal jazz alla musica popolare, dalla canzone d’autore alla musica da scena — sviluppando una cifra stilistica profondamente riconoscibile. Tra le collaborazioni più significative spicca quella con Claude Nougaro, esperienza che ha contribuito a rafforzare la sua capacità narrativa e il suo senso teatrale del suono.
Il suo stile evita l’enfasi virtuosistica per privilegiare la qualità del respiro musicale, la purezza dell’emissione e una cantabilità che spesso sfiora la dimensione vocale. Negli anni ha collaborato con numerosi protagonisti della scena jazz europea, sviluppando un linguaggio personale che coniuga rigore e sensibilità melodica.
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