L’enigmatica storia delle moresche rivelata
Questo primo disco dell’ensemble PassiSparsi racchiude, praticamente per la prima volta, tutto il repertorio conosciuto delle canzoni moresche che sono presenti in una dozzina di fonti pubblicate tra il 1555 e il 1588, ed è stato realizzato con la collaborazione del musicologo Gianfranco Salvatore.
Nella storia della musica rinascimentale le moresche risultavano un enigmatico ed eccentrico repertorio ancora in parte da decifrare, non solo per l’ambiguità dei loro testi ma per la presenza di parole incomprensibili. Ma oggi, grazie alle ricerche dello studioso è possibile sapere che queste buffe canzoni polifoniche non sono solo il frutto dell’estro e il divertimento di alcuni compositori del Cinquecento, ma rispecchiano la presenza di comunità africane nella società italiana dell’epoca.
Questa è evidenziata nel testo di presentazione che Salvatore ha scritto per il cd, intitolato Una finestra napoletana sulla diaspora africana. Nel libretto sono presenti anche i versi di ciascuna moresca, preceduti da un breve commento che ne riassume i contenuti illustrando il significato dei termini più enigmatici, e il gruppo ha creato un videoclip dedicato a O Lucia miau miau.
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