
«Il mio nome sia: Max Frisch» - Incontro con Beatrice von Matt
Laser 04.04.2011, 02:00
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Il 2011 è un doppio anno giubilare per Max Frisch, il grandissimo e controverso scrittore zurighese del quale ricorrono i vent’anni dalla morte e i cento anni dalla nascita. Questo doppio giubileo offre lo spunto per rileggere le opere di Frisch con la giusta distanza critica e soprattutto all’interno di una nuova prospettiva: da Stiller a Homo Faber, dai due celeberrimi diari ai grandi testi teatrali, dalle opere della vecchiaia al rapporto spesso conflittuale con la patria elvetica e con l’amico e rivale Dürrenmatt, l’intera produzione di Frisch merita di essere riconsiderata senza ricorrere a cliché, semplificazioni e luoghi comuni. Il laser di oggi, a cura di Mattia Mantovani, si sforza di presentare un approccio almeno parzialmente nuovo all’opera di Frisch in compagnia della germanista Beatrice von Matt, che in occasione di questo anno giubilare ha pubblicato per l’editore Nagel und Kimche di Zurigo un volume di saggi e ricordi intitolato Mein Name ist Frisch, «Il mio nome è Frisch».
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