Il 27 gennaio è la «giornata della memoria» in ricordo delle vittime della Shoah, la data ricorda il giorno in cui, nel 1945, è stato liberato il campo di sterminio di Auschwitz. Il 27 gennaio è la «giornata della memoria» in ricordo delle vittime della Shoah, la data ricorda il giorno in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa entrarono ad Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di sterminio nazista. In questa puntata riflettiamo su quale dovrebbe essere il vero obiettivo della memoria, su quali sono gli strumenti della storia che continua a studiare, capire, cercare fotografie e documenti, mentre progressivamente vengono meno i testimoni oculari che hanno vissuto, e raccontato, l’orrore.
Con Liliana Picciotto, una delle più importanti storiche italiane della Shoah e degli ebrei in Italia, lavora presso Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano, di cui dirige le ricerche storiche, autrice di diversi saggi tra cui Libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia. 1943-1945 (Mursiaa 1991, 2001) e Salvarsi. Gli ebrei d’Italia sfuggiti alla Shoah 1943-1945 (Einaudi 2017); David Bidussa, storico e saggista, autore di diversi libri, ha indagato la retorica della memoria pubblica e Daniele Susini, storico e formatore, studia il preoccupante fenomeno della distorsione e politicizzazione della Shoah. E con due estratti del documentario radiofonico in presa diretta del 1976 realizzato ad Auschwitz-Birkenau dal collega Franco Fayenz.
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