Donald Trump da una parte, Vladimir Putin dall’altra. La fine delle relazioni transatlantiche a ovest, l’invasione russa dell’Ucraina a est. Lo sgretolamento dell’ordine internazionale nato con la fine della Seconda Guerra Mondiale da un lato, il grande dilemma di come contenere l’aggressività di Mosca tra sanzioni e nuova corsa agli armamenti dall’altro.

Un esercito per l’Europa?
Laser 04.02.2026, 09:00
Contenuto audio
Nell’ultimo anno l’Europa ha visto venir meno definitivamente le poche certezze rimaste, e la sua fragilità è aumentata ulteriormente. Anche perché oltre al nuovo corso americano e alle continue minacce provenienti da Mosca gli europei devono gestire anche un complesso rapporto con la Cina. Per l’Europa si tratta di un momento difficilissimo.
Ma il Vecchio Continente ha perso sul serio la centralità che ha avuto per tanti secoli? Il venir meno del peso politico, così come le difficoltà economiche, gli hanno tolto anche la centralità culturale? Pace, diritti umani, democrazia, libertà, cultura contano ancora qualcosa? E per chi? L’Europa può in qualche modo ripartire dalla dimensione culturale per ritagliarsi un posto nel mondo di domani?

I leader della Comunità Politica Europea (EPC) in riunione a Erevan, Armenia, 4 maggio 2026
Questo “Laser” proverà a rispondere a queste domande. Con il rischio ovviamente di alimentarne tante altre. Ci aiutano lo storico Donald Sassoon, il filosofo Giampaolo Azzoni, il politologo Edoardo Bressanelli.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/mondo/Il-Pentagono-intende-ritirare-5%E2%80%99000-soldati-dalla-Germania--3711024.html
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703609










