Val Bregaglia (Carla Fioravanti)

Il confine è una questione di passi

di Carla Fioravanti, regia di Daria Corrias

LASER
Da lunedì 03 a mercoledì 05 dicembre alle 09:00
Replica 22:35

Gli artisti che s'interrogano sul tema del confine, svelano - con uno sguardo preciso e sensibile - la stratificazione di storie, esperienze, visioni e passaggi che compongono la tessitura sociale e culturale tra Italia e Svizzera.

La Val Bregaglia con il suo particolare impianto geografico, con le montagne che si elevano al di sopra dell'umanità e le valli dove la luce e l'ombra giocano senza sosta, appare come un luogo in cui varcare la linea di confine. Indica quello che oltre le regole doganali si mostra come una oscillazione tra noto e ignoto, tra avventura e ritorno, tra identità sociale e sconfinamento sacrale.

 

03.12.18 Storie dalla Valle

 

Attraverso l'immaginario narrativo di alcuni artisti della Val Bregaglia si evidenziano le tracce lasciate sulla linea indicata dal confine. Grazie alla peculiare sensibilità e capacità di visione che le testimonianze restituiscono è possibile riconoscere i vari livelli che la vita concreta ha suggerito alla trasfigurazione artistica. Le abitudini e la relazione con i luoghi, con le diverse generazioni, la storia dei movimenti verso il nord, e lo sguardo verso l'Italia. Gli ambienti sonori, l'esprimersi delle forme, le materie, la valle e lo spartiacque. I luoghi intensi e semplici, la minaccia geologica, il racconto dell'universo di chi vive in contatto con l'ambiente della montagna, con i suoi i sistemi di vita; con la presenza di una cultura religiosa, con la vita solare e l'ombra.

 

04.12.18 La linea tra Italia e Svizzera

 

La linea immaginaria - che sembra individuare dove è l'Italia e dove la Svizzera -  disegna la condizione particolare che caratterizza la zona di confine in Val Bregaglia. Il confine montano e il confine su strada, i cambiamenti dei colori e dei paesaggi, le qualità del contatto, le caratteristiche dei prodotti e i modi di vita. La valle come importante collegamento Nord-Sud e come passaggio evocativo in cui le risonanze antiche rivolte alla sacralità dell'accoglienza dello straniero sono andate perdute. Le condizioni di lavoro e la vita dei frontalieri, la manodopera e il costo del lavoro; l'effetto nel pensiero che costituisce i sistemi culturali, la mentalità, le paure, i pregiudizi che aprono le questioni politiche.

 

05.12.18 Sul confine tra arte e cultura

 

La cultura e lo sguardo artistico possono offrire altre angolazioni di visione rispetto a quello che chiamiamo confine, frontiera, varco; che diventa qui un passaggio simbolico, una tessitura scomposta e a volte contraddittoria di stratificazioni culturali, un tentativo di dare forma all'identità libera dai pregiudizi del nazionalismo. Lo sguardo degli artisti della Val Bregaglia si fa perciò più acuto nel cercare i segni dell'esistenza di quello che è un confine, nell'attraversare l'instabilità della terra e l'incertezza dell'opera dell'uomo; nel cercare le condizioni e le relazioni che vedono oltre ciò che viene etichettato come diverso. Le questioni profonde emergono, e l'arte viene intesa come una disciplina che porta la tensione in direzione della conoscenza, nesso di comunicazione tra due forme culturali.

 

Si ringrazia Silvia del Grosso (artista) per aver reso possibile la ricerca e la realizzazione della raccolta di testimonianze in Val Bregaglia.

le voci degli artisti sono:
Wanda Guanella, Bruno Ritter, Susanna Pozzoli, Antonio Del Grosso, Norma Gianera, Matteo Lisignoli, Miriam Cahn, Piero Pucciarini, Katarina Romanelli, Piero del Bondio, Armando Ruinelli, Fabio Bonelli, Paolo De Stefani, David Wille, Silvia Del Grosso.

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