L’invisibile dello spazio ha qualcosa di misterioso, affascinante a volte realmente surreale con dimensioni, distanze ed energie che vanno ben oltre i parametri che regolano la vita sulla terra e a volte anche oltre le regole della fisica stessa così come la intendiamo. Una terra incognita – lo spazio – a cui da millenni l’essere umano si ispira per cercare di dare un senso e un ordine alla propria esistenza.
Il fascino dell’universo nasce probabilmente da questo intreccio profondo tra curiosità scientifica, bisogno di significato ed emozioni umane ancestrali. E in questo fascino ci immergiamo in questo “Laser” insieme a Valentina Tamburello, astrofisica e ricercatrice all’Università di Zurigo, da anni impegnata in diverse collaborazioni tra cui ultima con l’ESA, l’Ente Spaziale Europeo.
Che cos’è la materia oscura, che cosa sono i buchi neri e perché sono fenomeni tanto estremi? E le sonde Voyager ai limiti della nostra galassia o il telescopio James Webb, vero e proprio gioiello tecnologico che da tre anni permette di vedere l’universo come mai l’avevamo visto prima.
Ma angoli misteriosi e inesplorati di universo li portiamo anche in noi stessi. Chi non conosce la sensazione di avere già vissuto qualcosa o quel senso di appartenenza e amore universale che sente chi ha vissuto un’esperienza di pre-morte, medita o assume alcune sostanze psichedeliche? Pure autosuggestioni e allucinazioni o fenomeni reali che sempre più trovano spiegazione nella fisica quantistica? Anche di questo parliamo con l’astrofisica Valentina Tamburello dell’Università di Zurigo.
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