Laser

La bellezza e l’inferno

Incontro con Roberto Saviano - di Mariarosa Mancuso

Roberto Saviano

La bellezza e l’inferno

immagine
  • Roberto Saviano (1a parte)

    Laser 27.10.2009, 02:00

  • Roberto Saviano (2a parte)

    Laser 28.10.2009, 02:00





“Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle respinte”. Lo pensava Truman Capote, dopo aver pubblicato “A sangue freddo”. E lo pensa certamente anche Roberto Saviano. Accolto con tutti gli onori – e prima di compiere trent’anni - all’Accademia di Svezia che assegna il Nobel trent’anni, da parecchio lo scrittore vive sotto scorta. Mentre il suo “Gomorra” è un best seller internazionale (e diretto da Matteo Garrone è diventato uno dei migliori film italiani degli ultimi dieci anni almeno), riceve da Salman Rushdie consigli sulla vita in clandestinità. Partendo da “La bellezza e l’inferno”, appena uscito da Mondadori, racconta Isaac Singer e il film “300” di Frank Miller, la musica di Michel Petrucciani e le calunnie provenienti dalla società civile, un capitolo inedito di “Gomorra”. L’intervista è di Mariarosa Mancuso.

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare