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La cura dello sguardo

Vita e versi di Franco Arminio, di Claudio Visentin

Dopo un lungo apprendistato poetico, da qualche tempo Franco Arminio sta riscuotendo un notevole successo di pubblico: uno strano destino – almeno in apparenza – per chi ha scelto di vivere appartato nel piccolo paese campano dove è nato e cresciuto, lontano dai grandi eventi e dalla società letteraria. Sin da quando si è autoproclamato primo (e per ora unico) paesologo d’Italia, Arminio ha riservato tutta l’attenzione ai paesi della sua terra, minacciati dal declino e dall’abbandono. Stagione dopo stagione, li ha visitati, percorsi e raccontati con affetto e partecipazione, entrando nei bar, parlando con i passanti, interrogando il sindaco, il prete, l’edicolante, trascrivendo le insegne dei negozi e le scritte sui muri. La paesologia è al tempo stesso osservazione attenta, riflessione disincantata, passione civile, piacere di vagare senza una meta precisa.

Il mondo poetico di Arminio è in continua evoluzione. Dal paese natale il suo sguardo si è gradualmente esteso all’intero arco dell’Appennino. Inoltre le sue ultime raccolte di poesie parlano sempre più spesso d’amore, quello carnale tra uomo e donna, così come un più ampio sentimento che lega tutti i viventi, predisponendoli all’ascolto e alla mitezza. In questa lunga intervista Franco Arminio ripercorre la sua vicenda umana e poetica, alternando il racconto a letture dei suoi versi.

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