È di pochi giorni fa l’ultimo appello dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, con la richiesta di fondi urgenti per rispondere alla crisi umanitaria in corso in Burundi, dove solo negli ultimi tre mesi si sono rifugiati 100mila civili congolesi, in fuga dai combattimenti in corso nell’est della Repubblica Democratica del Congo.
Tutti i campi adibiti all’accoglienza sono già sovraffollati, e si trovano in condizioni igienico sanitarie inadeguate; questo favorisce il diffondersi di malattie. L’assistenza sanitaria è carente: mancano dottori e medicinali, e sono limitate anche le scorte di alimentari e di acqua potabile.
Il Burundi, considerato dall’ONU uno dei paesi più poveri del mondo, non riesce da solo a far fronte a questa nuova emergenza; eppure la popolazione di questo piccolo Paese nel cuore della regione dei Grandi laghi, è piena di risorse.
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