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La letteratura svizzera per l’infanzia

di Letizia Bolzani

Heidi, è indubbio, regna incontrastata tra i personaggi svizzeri della letteratura per l’infanzia. Anzi, il bel romanzo creato nel 1880 da Johanna Spyri meriterebbe una più attenta valorizzazione, offuscato com’è dalla notorietà della sua eroina come icona e come brand evocativo di alpeggi e aria di montagna.

Detto questo, però, cosa succede ora nel panorama elvetico dei libri per bambini? Chi sono i giovani autori emergenti? Quest’anno 2019 c’è stata la preziosa occasione di pensarci un po’, dal momento che la Svizzera è stata il Paese ospite d’onore alla Bologna Children’s Book Fair, che quindi le ha offerto una vetrina inusitata e mondiale. Una vetrina che la Svizzera ha arredato di mostre e progetti, mettendosi in relazione con l’estero ma anche, per una volta, con il suo interno, così variegato e multiculturale.

Dai vari eventi presentati al pubblico internazionale di Bologna, è emerso che sono soprattutto gli illustratori, il fiore all’occhiello della Svizzera nell’ambito dei libri per l’infanzia.

Grande onore è toccato alla ticinese Paloma Canonica, unica rappresentante della Svizzera Italiana nella grande mostra ABCH, che potrete ascoltare in questo “Laser”, insieme a molti altri protagonisti dell’editoria elvetica per l’infanzia: Micha Dalcol ci parla di un nuovo progetto che coinvolge i giovani illustratori; Francesca Sanna, autrice di libri di successo, sarda d’origine e zurighese d’adozione, rivolge il suo sguardo sul nostro paese; ci saranno altre due voci dalla Svizzera interna, quelle di Claudia De Weck e di Kathrin Schärer; Anna Becchi, attraverso la figura da lei studiata di Jella Lepman, ci parlerà di IBBY (International Board on Books for Young People) nato proprio in Svizzera; e Orazio Dotta sottolineerà l’importanza delle storiche ESG, Edizioni Svizzere per la Gioventù.

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