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Meraviglie ma a che prezzo?

Castelli privati per salvare il patrimonio culturale, di Roberto Antonini

LASER
Martedì 28 agosto 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35

La quantità enorme di castelli nella regione della Loira è un fiore all’occhiello della Francia. Un patrimonio culturale, rinascimentale ma non solo, di straordinario valore. Ma la cui manutenzione comporta costi molto elevati, a volte insostenibili. Accanto ai grandi castelli pubblici, come quello di Chambord fatto costruire da Francesco I nel ‘500, ci sono centinaia di castelli in mano ai privati. Alcuni attirano pure frotte di turisti e, come quello di Chenonceau (a cui sono legati il nome di Caterina De Medici e dell’amante di suo marito Enrico II, Diane de Poitiers), riescono anche a produrre quegli introiti che consentono manutenzione e restauri. Altri però riscontrano grandi difficoltà: i poteri pubblici non hanno grandi disponibilità finanziarie e i privati devo gestire i castelli confrontandosi a volte con enormi spese di gestione. Roberto Antonini ci propone in questo “Laser” di scoprire il mondo dei castelli privati della Loira portandoci nella regione di Blois, dove accanto al celebre Castello di Cheverny vi è un piccolo affascinante castello, quello di Troussay, di proprietà di una giovane donna, Isaure de Sainte-Marie che riesce a salvare questo patrimonio architettonico e culturale grazie all’aiuto di un centinaio di volontari. Diversa la situazione a Chenonceau che come sentiremo gode di un’enorme popolarità e che è diventato una macchina da soldi.

 

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