New York città che ci ripensa

di Roberto Festa

La pandemia ha colpito in modo brutale New York. Migliaia di morti, chiusura di molte attività, perdita dei posti di lavoro. È un destino comune a molte città del mondo, ma a New York – dove le dinamiche sono sempre più veloci – l’impatto della pandemia appare più chiaro e devastante. Interi quartieri, per esempio Chinatown, si sono svuotati di residenti e attività. Per strada aumenta il numero degli homeless. La città, dopo anni di crescita demografica, perde residenti. Molti, soprattutto le famiglie più giovani, preferiscono andare a vivere nella campagna circostante. Altri, grazie al lavoro da casa, si trasferiscono lontano. È in questo frangente particolare e inaspettato che la città cambia sindaco. Dopo otto anni di mandato, Bill de Blasio lascia il suo posto. È stato un sindaco inizialmente molto amato, in seguito messo in discussione: per la sua incapacità di frenare la folle corsa del mercato immobiliare, per le oscillazioni nella questione dei poteri di polizia, per i problemi mai risolti dei trasporti metropolitani. Roberto Festa, nel reportage per Laser, si muove per la città, parla con i suoi residenti, osserva le sue strade e quartieri. Ne esce il ritratto di una città lontana dalle “mille luci di New York”, che ha perso la sua immagine patinata e propulsiva e che cerca di reinventarsi, come tante altre volte nella sua storia, il futuro.