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Paesaggi sonori, per una Storia sensibile

di Alice Gussoni e Sara Sartori

Dalla storia dei grandi eventi a quella sensibile, traccia della vita quotidiana. Questo lo scenario aperto dall’Archeologia del suono, una disciplina che indaga i suoni del passato per comprendere come risuonasse il mondo nei secoli scorsi. Qui l’udito viene riconosciuto come fonte storica e scientifica attendibile, al pari della vista. Un percorso difficile, data la natura effimera del suono.

Pioniera dell’archeologia del suono è Mylène Pardoen, ricercatrice della Maison des Sciences de l’Homme de Lyon, che con i suoi microfoni ha sviluppato un metodo di indagine elaborato capace di ricreare i paesaggi sonori delle epoche passate, associando scienze umane e nuove tecnologie. Pauline Lafille, storica dell’arte e borsista all’Accademia di Francia a Roma, ci introduce alla storia sensibile e sensoriale dove la ricerca di fonti e testi restituiscono “il suono” del passato mentre Florence Alazard, docente all’università di Tours, racconta il suo sguardo sul rinascimento sonoro, attraverso la cultura dell’oralità nei testi antichi.

 

Si ringraziano per la disponibilità accordata:
L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
https://www.villamedici.it/

Pauline Lafille

Arthur Godard

Studio Martinotti

 

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