Soldati dell'esercito tedesco marciano al terminal portuale di Amburgo durante l'esercitazione militare “Red Storm Bravo” delle forze armate tedesche e delle autorità civili
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Un esercito per l’Europa?

Sfide, opportunità e implicazioni per il futuro della difesa comune europea

  • Oggi
  • 28 min
  • Claudio Visentin
  • Kestone
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L’Unione europea conta 27 eserciti nazionali, ma nessuno in comune, nessuno veramente condiviso. Alcuni tentativi passati, e in particolare la Comunità Europea di Difesa (CED) all’inizio degli anni Cinquanta, non sono mai arrivati in porto, come racconta lo storico Piero Graglia. Da qualche tempo tuttavia la nuova situazione internazionale spinge a riconsiderare la creazione di un esercito europeo. Da un lato infatti l’invasione russa dell’Ucraina ha creato una forte tensione sul confine orientale dell’Unione; dall’altro la presidenza Trump ha aperto un solco tra gli Stati Uniti e l’Europa, rendendo più incerta e costosa la garanzia di protezione della NATO.

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Un F/A-18 Hornet elvetico decolla dalla base aerea di Payerne dove si è verificato il caso di TBC

Le sfide geopolitiche dell’Europa: riarmo, difesa comune oppure rassegnarsi alle scelte dei più forti?

Controcorrente 06.03.2025, 11:47

  • Keystone
  • Antonio Bolzani

Di certo dopo 80 anni di pace gli europei potrebbero essere nuovamente chiamati a imbracciare le armi per difendere il loro mondo. Ma come sarebbe accolto dai cittadini un ritorno agli eserciti di leva? E la tecnologia da sola potrebbe sostituire gli uomini? Marco Mondini prova a rispondere a questa controversa domanda. Il percorso verso un esercito europeo appare però lungo e complesso, forse troppo per il tempo disponibile, ma il giurista Federico Fabbrini intravede una possibile scorciatoia. 

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