La parola sull’orlo del mondo, di Carla Fioravanti

Valère Novarina (1./2)

La parola sull’orlo del mondo, di Carla Fioravanti

Valère Novarina (1./2)

La parola sull’orlo del mondo, di Carla Fioravanti

Giovedì 16 e venerdì 17 gennaio 2020 Un’affinità elettiva tutta particolare caratterizza il racconto che si articola intorno alla figura di Valère Novarina, drammaturgo e scrittore. In lontananza echeggiano i profili delle montagne svizzere e i paesaggi silenziosi che l’autore ha percorso fin dalla giovinezza. Novarina restituisce alla voce le sue funzioni generatrici, divinatorie e musicali, in questo modo, il passo e la scrittura svelano dimensioni segrete che conducono alle radici più profonde della “parola”. Valère Novarina ci invita a fare il vuoto, indica gli spazi e le forme in cui la “parola” poggia come su un’architrave, lascia spazio al ritmo inventando innesti trasversali alle etimologie e alle lingue. Ci offre un posto alla tavola del pasto orale servito sul palcoscenico di un teatro senza personaggi, un teatro in cui i movimenti della pagina sono abitati da incarnazioni, parabole, ribaltamenti di significato, respiri di poesia inattesa. Osserva il cambiamento linguistico contemporaneo, un segno di deperimento fisico, una contrazione della “parola”. Il racconto è cadenzato da alcuni brani tratti da “l’animale del tempo”, nell’interpretazione di Roberto Herlitzka e Andrè Marcon.   Credits: Ricerca e Regia di Carla Fioravanti Realizzazione tecnica a cura di Paolo Modugno (Studio Oasi - Roma) Didascalie tratte dal libro di Novarina "Davanti alla parola" (capitolo 1: davanti alla parola, capitolo 3: dibattito con lo spazio)
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