Moby Dick

Atlante del disordine

Dalle fratture transatlantiche all’espansione russa e la visione cinese, un’analisi delle sfide che minacciano la stabilità globale e il futuro delle democrazie

geopolitica

Nella vita internazionale serve un ordine per rendere prevedibili i comportamenti degli Stati, generando quel tanto di fiducia reciproca necessario affinché gli accordi siano rispettati. Al contrario, la politica internazionale contemporanea sembra aver perso la bussola, in balia delle scelte dei potenti e del cieco impulso della geopolitica. Norme e istituzioni vacillano, senza più far presa sulla realtà. Il senso di disordine alimenta preoccupazione e ansia nelle opinioni pubbliche, ma soprattutto impedisce a chi ne ha la responsabilità di prendere decisioni informate ed efficaci. I governi navigano a vista, accontentandosi di evitare i pericoli maggiori e ridurre i rischi. Questa frattura, formatasi negli ultimi anni e accelerata dalle recenti scelte americane, ci interroga sul futuro delle relazioni internazionali. In questa prospettiva Alessandra Bitumi spiega quando e come Europa e Stati Uniti si sono allontanati, dopo decenni di dialogo e proficua collaborazione. Marta Ottaviani analizza gli effetti dirompenti della politica di espansione russa in Europa orientale. Maria Adele Carrai approfondisce la visione cinese delle relazioni internazionali, tra politica ed economia. Di certo trovare una via di uscita da questa anarchia è interesse di tutti e in particolare delle democrazie, ancor più dipendenti dall’ordine essendo per loro natura sistemi aperti.

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