Jean-Simon Berthélemy  (1743–1811): Alessandro taglia il nodo gordiano, fine XVIII/inizio XIX secolo
Moby Dick

Il nodo di Gordio. Dialogo tra Oriente e Occidente

di Brigitte Schwarz

  • IMAGO
  • 4.2.2023
  • 1 h e 48 min
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  • Scienze umane e sociali
  • Letteratura

In due scritti degli anni ’50 raccolti in un libro intitolato "Il nodo di Gordio", riedito in questi giorni dalla casa editrice Adelphi, due grandi e controverse figure della cultura europea, Ernst Jünger e Carl Schmitt, avevano avviato un confronto profondo sul rapporto tra Oriente e Occidente, da sempre segnato da conflitti tra ordini politici e religiosi inconciliabili, ma anche da scambi economici e ibridazioni culturali tanto decisive da generare un autentico “nodo” tra gli opposti. Nel loro scambio intellettuale avevano anche tentato di pensare a una nuova ricollocazione della Germania nello spazio politico internazionale, dopo la fine catastrofica della Seconda Guerra mondiale. Sono temi che suscitarono all’epoca vivace discussione e che sembrano tornare di attualità mentre divampa più che mai la lotta planetaria tra l'Occidente globale liberaldemocratico e l'Oriente dello Stato totale. Prenderemo spunto dal nostro dossier settimanale per discuterne con gli ospiti di "Moby Dick":

il filosofo e politologo Carlo Galli, già professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna, nei suoi studi ha approfondito la storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, concentrandosi sulle trasformazioni concettuali delle categorie di Stato, costituzione, sovranità, guerra e democrazia e su alcuni autori cruciali, tra cui Jünger e Schmitt, dei quali ha curato anche l’edizione di numerosi testi, in particolare "Il nodo di Gordio. Dialogo su Oriente e Occidente nella storia del mondo", pubblicato anni orsono dalla casa editrice Il Mulino;

lo storico della filosofia Domenico Conte, professore ordinario di Storia della filosofia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, studioso della storia della cultura italiana e tedesca fra Otto e Novecento. Fra i suoi libri si ricordano: "Primitivismo e umanesimo notturno", "Saggi su Thomas Mann", "Albe e tramonti d’Europa", "Su Jünger e Spengler" (2009) e "Thomas Mann. Viandante del Novecento" pubblicato dalle Edizioni Storia e Letteratura;

nell’ultima parte Attilio Brilli tra i maggiori esperti di letteratura di viaggio, autore del volume "Il grande racconto del favoloso Oriente" pubblicato dalla casa editrice Il Mulino, ci condurrà infine alla scoperta dello sconfinato Oriente, che ha sollecitato negli occidentali l’erotismo della conoscenza ma anche brame di colonizzazione e di possesso.

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