Il 16 gennaio 2026 è uscito in digitale e in vinile per Four Flies Records, con il contributo di NUOVOIMAIE, “Sei”, il secondo album della cantautrice e contrabbassista salernitana Chiara Ianniciello, in arte Chiaré.
Sei come il numero delle tracce contenute e come i giorni impiegati in studio per realizzarlo. Ma “sei” è anche la seconda persona singolare del verbo essere: esistere, affermarsi, senza necessità di spiegare altro. Un titolo essenziale che racchiude identità, urgenza e consapevolezza.
Anticipato dal singolo “Jesce Sole” con la partecipazione di GNUT, il disco fonde ancora una volta tradizione e innovazione, radici e sguardo verso il futuro. Grazie alla visione avanguardista del produttore Pasquale Strizzi, gli arrangiamenti intrecciano musica elettronica, popolare e jazz fusion, dando vita a un suono contemporaneo ma profondamente radicato. Le storie raccontano la Campania, terra d’origine dell’artista, e Roma, città d’adozione: luoghi, amori, condizione femminile, desiderio di speranza e cambiamento diventano le coordinate emotive del progetto.
A partire dalla focus track “Ago e Filo”, le sei tracce si dipanano tra dolcezze infinite e preghiere popolari (“Int’o Silenzio”), luce, attesa e rinascita (“Jesce Sole”). Non manca uno sguardo critico e crudo sui femminicidi e sulla mentalità patriarcale da cui scaturiscono (“Ninna Nanna Nenné”), accanto a un omaggio alla città eterna (“Metro A”). Centrale è anche il legame con Pino Daniele, artista di riferimento per profondità e attitudine: la cover di “Core Fujente” testimonia questo rapporto e ha già valso a Chiaré, insieme a “Ninna Nanna Nenné”, la targa argento “Richiamo alla Tradizione Partenopea” nell’ambito del “Musicante Award – Premio Pino Daniele”. Un legame suggellato anche dalla partecipazione al documentario “Nero a Metà”, dove Chiaré, insieme ad Antonio D’Agata e Giulio Scianatico, accompagna i titoli di coda con una toccante versione in trio di “Jè sto’ vicino a te”.
«Sono molto soddisfatta di questo lavoro, nato in tempi strettissimi e proprio per questo ancora più intenso – commenta Chiaré –. L’incontro con Pasquale Strizzi è stato fondamentale: il suono che ha costruito veste perfettamente la mia visione artistica. Vincere il bando IMAIE per le nuove produzioni discografiche ci ha messi di fronte a una sfida creativa importante, risolta concentrando idee ed energia in soli sei giorni di studio. È un progetto più maturo, sincero e meno mainstream, ma profondamente aderente alla mia identità, fatta di contaminazione, ricerca e verità personale».
La voce di Chiaré, laureata in canto jazz e prossima alla laurea in contrabbasso jazz, alterna lingua italiana e napoletano su un tappeto sonoro in cui jazz, modernità e tradizione convivono in equilibrio. Dopo la vittoria assoluta e il premio per la Miglior Composizione al Premio Bianca d’Aponte nel 2023 e l’esordio discografico “Chiaré” (2024), con “Sei” l’artista conferma una cifra personale riconoscibile e in costante evoluzione.
Chiaré ce ne parla al microfono di Alessandro De Rosa.
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