La riscoperta della musica francese del XVII e XVIII secolo vede protagonista, in prima linea, il Centre de Musique Baroque de Versailles (CMBV). Rilevante istituzione con sede nella cittadina poco distante da Parigi che - ci permettiamo una piccola digressione rispetto al tema musicale per contestualizzarla storicamente - fu sede del potere politico del regno di Francia dal 1682 quando il Re Sole vi trasferì la propria corte che qui risiedette fino all’obbligo per la famiglia reale di fare ritorno nella capitale nell’ottobre del 1789 agli albori della rivoluzione francese. Tornando quindi, al Centre de Musique Baroque de Versailles, fu fondato nel 1987 con l’obiettivo di riunire diverse competenze e discipline musicali per riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale francese del XVII e XVIII secolo, attraverso la ricerca, le pubblicazioni, la formazione e la produzione di concerti. A raccontarci la sua storia, immersi nel fascino di questi luoghi, il suo direttore artistico, il musicologo Benoît Dratwicki. Specialista dell’opera francese e di tutto ciò che riguarda le voci e il canto. Da quasi 25 anni impegnato presso il Centre de Musique Baroque de Versailles.
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