Un esempio di «libertà e gioiosa individualità» del suonare, così il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung” definisce María Dueñas. Stella del violino di origine spagnola, elogiata per la gamma mozzafiato di colori che disegna con il suo strumento. Ma anche per padronanza tecnica, maturità artistica ed audacia interpretativa. Artista giovane quanto concreta e determinata, Dueñas è definita talento dall’ascesa «apparentemente inarrestabile», per dirla con la rivista britannica The Strad. L’abbiamo incontrata in occasione del suo recente concerto per la Società del Quartetto di Milano interprete, in duo con il pianista Alexander Malofeev, di celebri pagine di Franz Schubert, Claude Debussy e César Franck. Ma sarà, il prossimo 11 maggio, ospite del Teatro alla Scala nella stagione della Filarmonica, con la Tonhalle-Orchester Zürich diretta da Paavo Järvi, interprete del Concerto in re maggiore op. 35 di Korngold.
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