violino
Incontri d’estate

Due mondi in un violino

La violinista Lina Tur Bonet e le sue mille risorse

  • Oggi
  • 29 min
  • Barbara Tartari
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La violinista spagnola Lina Tur Bonet è stata una delle brillanti protagoniste del Festival Farnese di Parma di quest’anno insieme al suo ensemble Musica Alchemica. Un programma che ha messo inevidenza i fruttuosi legami tra la cultura musicale italiana barocca e quella spagnola e anche la grande vivacità di questo affiatato ensemble riconosciuto in tutto il mondo anche per le sue pluripremiate registrazioni.

La carriera di Lina Tur Bonet è dinamica e variegata e la vede costantemente impegnata su due fronti apparentemente separati: il violino romantico-contemporaneo e il violino barocco.

Come solista, ha effettuato tour in Europa e Sud America e in prestigiose sale concertistiche come il Musikverein di Vienna, il Palau de la Musica di Barcellona, l’Auditorium Nazionale di Madrid, il Concertgebouw di Amsterdam, solo per citarne alcune.

Fin da giovanissima ha lavorato con molti dei gruppi più riconosciuti di musica barocca, romantica e contemporanea, tra cui Les Musiciens du Louvre, Les Arts Florissants, Mahler Chamber Orchestra e l’Orchestra Mozart Bologna diretta da Claudio Abbado, Daniel Harding e John Eliot Gardiner.

In carriera ha ottenuto numerosi premi da riviste di settore, tra cui il prestigioso Diapason d’Oro. È stata premiata, inoltre, in diversi concorsi internazionali come il Premio Bonporti, mentre il suo lavoro discografico con le Sonate di Beethoven ha ricevuto 5 stelle dalla Radio di Berlino.

Barbara Tartari ha incontrato Lina Tur Bonet poco prima del suo concerto allo splendido Teatro Farnese di Parma dove hai poi incantato il pubblico con la trascinante energia che ben traspare anche dalle sue parole.

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