Il 3 gennaio del 1926 nasceva a Londra George Henry Martin, futuro produttore discografico, nonché compositore, musicista e arrangiatore. Ma fu un’altra fatidica data agli inizi di gennaio del 1961 a segnare una svolta indiretta alla sua carriera. Dopo un’audizione fallita, la casa discografica Decca rifiuta un quartetto di giovani musicisti di Liverpool. Un anno dopo, nel 62, quel nastro dimostrativo capita proprio nelle mani di George Martin, allora manager della casa discografica Parlophone, sussidiaria della EMI. Con qualche titubanza Martin accetta di dare una possibilità ai quattro musicisti. Quel che ne seguirà sarà una quasi decennale collaborazione musicale tra le più influenti della storia della musica del XX secolo. George Martin produsse quasi tutti i dischi dei Beatles, arrangiando componendo e partecipando alle incisioni anche in veste di musicista, suonando ad esempio l’assolo di pianoforte di In my Life. Curò arrangiamenti iconici come il quartetto d’archi di Yesterday, Eleanor Rigby, gli ottoni da Penny Lane e Strawberry Fields Forever, fino al crescendo ad libitum modernista di A Day in the life.
Ma George Martin, oltre ad essere stato indubbiamente il quinto Beatles a livello musicale, ha contribuito a plasmare la scena musicale in molti modi diversi addirittura già prima dei Beatles.
A cento anni dalla nascita e a dieci dalla scomparsa, vogliamo ricordare George Martin nelle sue infinite sfaccettature musicali beatlesiane e non solo. Sergio De Laurentiis e Martino Donth vi invitano ad una puntata speciale dedicata a George Martin.
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