Negli ultimi anni Isabelle Faust ha intrapreso un’esplorazione approfondita e appassionata del repertorio violinistico di Johann Sebastian Bach, dando vita a uno dei percorsi interpretativi più significativi del nostro tempo.
Basta ritornare al video in cui la violinista tedesca ci regala la magica interpretazione della seconda Partita in re minore, in una Chiesa di St. Thomas vuota a causa delle restrizioni per la pandemia e accanto alla tomba del grande Kantor, per comprendere l’intensità di questa relazione musicale. Un Bach vivo e luminoso portato anche a Locarno venerdì scorso con il compagno di viaggio di lunga data Kristian Bezuidenhout al clavicembalo, in un concerto di grande bellezza. Una freschezza nella lettura delle Sonate per violino e basso continuo che accomuna tutte le incisioni bachiane, dalle Sonate e partite per violino solo, ai Concerti per violino fino ai Brandeburghesi.
Tutto ciò non impedisce a Isabelle Faust di rimanere una musicista curiosa, eclettica e volta all’interpretazione di capolavori di ogni epoca storica e di nuove creazioni contemporanee a lei dedicate. Una passione musicale infinita raccontata qui, al microfono di Barbara Tartari.
La travolgente eleganza del violino
Musicalbox 23.07.2025, 16:35
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