Tra i più apprezzati direttori del nostro tempo, rigore, eleganza del gesto e grande carisma sul podio, Paavo Järvi è dalla stagione 2019/20 direttore musicale della Tonhalle-Orchester Zürich e, dal 2004, direttore artistico della Deutsche Kammerphilharmonie Bremen. Ma anche fondatore, nel 2011, e direttore artistico, del Pärnu Music Festival in Estonia e dell’Estonian Festival Orchestra. Origine estone, provenienza da una famiglia di eccellenze del podio, suo padre è il celebre Neeme, Järvi continua con la Tonhalle-Orchester Zürich, durante la stagione 2024/25, il suo ciclo dedicato alle sinfonie di Mahler, incluse le registrazioni per Alpha Classics (risale allo scorso marzo l’uscita della prima di esse, la celebre Quinta). I precedenti progetti discografici hanno riguardato cicli dedicati a Mendelssohn e Tchaikovsky e sinfonie di Bruckner, ma non solo.
Abbiamo incontrato Paavo Järvi in esclusiva per RETE DUE alla Tonhalle di Zurigo, sede dal 1895 della Tonhalle-Orchester Zürich, in un momento di pausa dalle prove con la sua orchestra.
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