L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini
Ridotto dell'opera

Le vite nuove

Un trasloco e un debutto discografico

  • Ieri
  • 52 min
  • Davide Fersini
  • © gtg.ch
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Da qualche giorno il Grand Théâtre di Ginevra ha chiuso le porte al pubblico, in preparazione di un lungo periodo di ristrutturazione che si concluderà, verosimilmente, nell’estate del 2027. Non cessa però l’attività produttiva e soprattutto non si ferma la stagione in corso, che prosegue, dopo un trasloco lampo, ai Bâtiment des forces motrices con uno dei titoli comici più amati di sempre - L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini – messa in scena da Julien Chavaz con Michele Spotti alla testa dell’Orchestre de la Suisse Romande. Del risultato artistico ed acustico ci riferirà Rocco Zacheo, che ha assistito alla première del 23 febbraio per il Ridotto. Nella seconda pate della trasmissione, poi, ritroviamo il controtenore Raffaele Pe che insieme all’ensemble La lira d’Orfeo ha registrato il suo primo disco per l’etichetta Suvini Zerboni, intitolato Vivaldi Cantatas. Un nuovo inizio che, come vedremo, condurrà il cantante su percorsi musicali ancora inesplorati.

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