Lucia Ronchetti, tra le figure più influenti oggi nel campo della musica contemporanea, ritorna sulla prima cantica della Commedia dantesca, riprendendo la partitura commissionatale dall’Opera di Francoforte, ma eseguita solo in forma di concerto (era il 2021, e le restrizioni causate dal COVID funestavano anche il mondo dell’opera). La nuova versione, con il testo in italiano, e che Ronchetti ha dichiarato essere quella definitiva, è ora finalmente in scena al Teatro dell’Opera di Roma: ne abbiamo parlato con Andrea Penna, musicologo e voce di RAI Radiotre. Non potremmo immaginare salto più brusco, dagli incubi demoniaci medievali e dalla poesia più impegnata… ai versi leggeri delle canzonette e ai salotti londinesi del Settecento. Paolo Rolli, librettista e poeta di gusto squisitamente arcadico, amatissimo in Inghilterra, nel 1727 pubblicava una ristampa delle proprie notissime Canzonette, ma corredate da melodie anonime. La silloge risuona ora grazie a un progetto dovuto a una nuova casa discografica, la Glaux Records, nell’esecuzione dell’ensemble Stile Galante, diretto dal musicologo Stefano Aresi, con cui abbiamo discusso di musica, di poesia, di carta pregiata e di tanto altro.
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