Paesaggio libero

di Monica Bonetti

®

Nella storia dell'arte sono pochi i dipinti che escludono completamente la rappresentazione di natura e paesaggio, ma lo scopo, la funzione e anche l’importanza data a queste rappresentazioni, è variato enormemente nel tempo.

Idealizzato in alcuni momenti, reso in maniera realistica in altri, o ancora restituito sulla tela evocando le emozioni che è stato capace di suscitare in altri ancora, dipingere un paesaggio spesso equivale a raccontare qualcosa del rapporto che un’epoca ha con la natura. Dipingere ma anche esporre, proporre cioè una rilettura di opere realizzate nel passato alla luce della contemporaneità. In questa chiave si spiega forse la grande abbondanza in questo periodo di mostre che si focalizzano su paesaggio e natura, e che propongono opere di tutte le epoche comprese quelle contemporanee.

Dalle tele di Camille Pissarro e dei suoi amici impressionisti esposte al Kunstmuseum di Basilea, alle mostre dedicate al paesaggio visitabili nella Svizzera italiana in queste settimane, fino a una serie di mostre che a Parigi vedono la natura rappresentata da artisti contemporanei, Voci dipinte si muove questa settimana tra paesaggio e natura insieme alla direttrice di Villa dei Cedri Carole Haensler e al filosofo Emmanuele Coccia autore di un fortunato saggio dal titolo "La vita delle piante" (Il Mulino, 2016).

Prima emissione domenica 12 dicembre 2021