Armstrong, mito del novecento

di Paolo Keller e Giovanni Conti

Il destino ha voluto che nel 1971 siano scomparsi, a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro, due leggende assolute del 900 musicale: Igor Stravinskij e Louis Armstrong. Due facce diverse, anche distanti, dell’arte dei suoni del secolo passato, entrambi però accomunati da quella che stata l’idea di modernità in musica.

Se Stravinskij incarna il compositore che ha dato la spallata decisiva alla “vecchia” musica così come si conosceva ad inizio secolo, inserendosi comunque in una linea evolutiva ben definita della tradizione colta occidentale, Armstrong è il simbolo – vivo ancor oggi – di quel che il 900 ha portato di decisamente nuovo: un musica nata in un periodo di tempo relativamente breve dall’incontro di culture che sembravano lontane.

Si parlerà oggi degli aspetti peculiari dell’arte dello strumentista, cantante e grande entertainer neroamericano, ma anche di come, al di là degli elementi prettamente musicali, si sia sviluppato il suo mito.

Con Paolo Keller e Giovanni Conti in studio, saranno ospiti della trasmissione il critico musicale e collaboratore di Rete Due Claudio Sessa assieme al trombettista Enrico Rava, jazzista italiano tra i più importanti e fervido ammiratore di Armstrong.