La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano si è basata sul tema dell’Armonia in un omaggio alla profonda bellezza delle eccellenze artistiche italiane. 3 caricature, 3 “testoni” hanno dominato la scena sulle proprie musiche: Rossini, Verdi e Puccini. Con queste immagini ci interroghiamo sul nesso tra sport e musica, con riferimento particolare alle competizioni a 5 cerchi. Musica e olimpiadi convivono dall’Antica Grecia quando aulos e lire scandivano il ritmo e celebravano i vincitori insieme ai canti celebrativi dei poeti. Oggi come si sposano musica e sport?
La musica “olimpica” rientra nel nostro immaginario come quelle colonne sonore che incarnano competizione, slancio, vittoria, caduta, rinascita e perché no, anche un po’ di vanto personale come in Vita d’Eroe di Richard Strauss. Tutto ciò combacia però anche con il suono delle splendide composizioni di John Williams, Leonard Bernstein o Mikis Theodorakis scritte appositamente per le olimpiadi.
Allo stesso tempo quest’accoppiata diventa un rituale: cerimonie, inni, simboli e soprattutto movimento, ponte diretto tra atleta e musicista, come nel pattinaggio artistico. I movimenti dei grandi atleti sono loro stessi, armonici e puri proprio come una melodia mozartiana. Il tiki-taka del calcio diventa quasi un pattern ritmico alla Stravinsky.
Come si inserisce la musica nelle discipline sportive e nei grandi eventi e quali nessi esistono tra musica e sport? L’allenamento quotidiano di un grande musicista e di un atleta, così come l’umiltà e il vanto che servono per avere successo, sono paragonabili? Un viaggio tra colonne sonore di grandi eventi scritte nei secoli, patriottismo e trionfo.
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