Quando parliamo di musica siamo soliti classificarla con un’etichetta, un termine che ne definisce il “genere”, il contesto culturale, le modalità espressive e musicali.
Nei tempi odierni anche le piattaforme di streaming musicale si cibano di questi termini per classificazioni che, al contrario, sono generiche e spesso fuorvianti.
Nel contempo, macrocategorie come la “classica”, il “jazz”, la “world music”, uniscono sotto lo stesso cappello esperienze musicali che nulla hanno a che fare tra di loro.
La rete ci consente di fruire di musica proveniente da ogni dove, con estrema facilità; il che porta ad una permeabilità tra i generi forse mai esistita prima.
Ma ha ancora senso oggi parlare di “generi” musicali? E perché?
Claudio Farinone e Giovanni Conti ne parlano con Luca Damiani, giornalista e conduttore di Rai Radio3 e Ubaldo Stecconi, esperto di comunicazione presso la Commissione europea a Bruxelles e redattore di Ātman Journal.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/703515




