La sfera culturale e l’industria musicale sono sempre più permeate dall’uso dell’intelligenza artificiale. L’utilizzo di algoritmi e di musica generata artificialmente sono gli esempi più eclatanti. Tuttavia, l’IA viene ora impiegata in decisioni riguardanti i fondi pubblici.
Quando a comporre è l’algoritmo
Voi che sapete... 18.09.2025, 16:00
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Ha fatto scalpore negli Stati Uniti l’uso dell’intelligenza artificiale nel processo di decisione sull’attribuzione di finanziamenti statali, attuata dal DOGE (Department of Government Efficency) con dei criteri mirati appositamente a nuocere a iniziative che promuovono la diversità. Al di là di espliciti attacchi di natura politica, diventa chiaro che l’IA sia sempre più presente in ogni ambito della sfera culturale, compresa quella musicale. Il problema nello specifico non riguarda unicamente l’uso della tecnologia, ma i criteri con cui viene utilizzata e le logiche con cui opera. Sono molti a lanciare l’allarme per quanto riguarda il caso negli USA, in primis la giornalista Jennifer Schuster sul new York Times e in seguito il musicologo e storico delle istituzioni culturali Jospeh Horowitz.
“È questo ciò che vogliamo?”
Voi che sapete... 20.03.2025, 10:00
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Tra le persone che si sono sbilanciate sull’argomento troviamo anche il pianista, scrittore e saggista Emanuele Arciuli che sarà nostro ospite in questa puntata di Voi che sapete in compagnia anche di un attento osservatore della realtà culturale contemporanea come Alceste Ayroldi. Con loro, Martino Donth e Giovanni Conti vogliono riflettere sul delicato equilibrio tra macchine, arte e scelte umane.
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