La scorsa settimana, ad Amsterdam, si è tenuta la conferenza di primavera di Opera Europa – consorzio di 44 teatri che punta a ottimizzare le collaborazioni fra istituzioni nella gestione e promozione del melodramma. Il tema intorno al quale si sono confrontati i delegati nelle tre giornate di convegni può essere ben riassunto nel titolo di una delle tante tavole rotonde: Commissioning opera for today’s world; the politics of story-telling. Se è chiaro, infatti, che la pianificazione teatrale non potrà andare avanti ancora a lungo solo con le opere di repertorio o con le novità dal passato, è altresì lampante che il nuovo pubblico necessiti, oggi più che mai, di argomenti e forme che rispondano con più efficacia alle modalità di consumo culturale emerse nel nuovo secolo.
Davide Fersini ne discute con il regista, librettista e docente Stefano Simone Pintor e con Gaia Aloisi, compositrice italiana formatasi in Svizzera con un diploma di canto lirico a Ginevra e un Bachelor del CSI in composizione.
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