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Voi che sapete...

Ordine familiare, disordini famigliari

Sulla rappresentazione della famiglia nel libretto d’opera

  • Oggi
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  • Davide Fersini
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Nei 426 anni di storia trascorsi dalla sua invenzione, l’opera ha sempre cercato di riflettere le strutture relazionali delle società in cui gradualmente si stava affermando, talvolta per sovvertirle come nelle commedie - dove la verità dei sentimenti prevale sulla norma borghese - e talvolta per confermarne la santità incorruttibile, come nei drammi per le corti reali. Eppure, ogni famiglia operistica è a suo modo disfunzionale, vuoi per facilitare il meccanismo narrativo, vuoi per stigmatizzare l’ipocrisia del sistema dominante. Questo almeno è quanto sostiene un articolo firmato da Jules Cavalié per Le Temps dello scorso 9 marzo 2026. Autorità paterna, ambiguità erotica, fratellanze corrotte: che cosa racconta la visione musicale sulle strutture famigliari?

A “Voi che sapete” Davide Fersini ne discute con il direttore della rivista Musica, Nicola Cattò e con Sonia Arienta, drammaturga, ricercatrice e docente presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, nonché autrice del saggio pubblicato da LIM, Qui m’ascolta o m’uccidi: la rappresentazione della persuasione nelle opere da Mozart a Puccini.

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