Nel 1947 viene fondato l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi, con il preciso scopo di riscoprire e ripubblicare il catalogo di un compositore italiano, il cui enorme lascito musicale era stato a tal punto sepolto sotto la coltre del tempo, da venire ormai associato esclusivamente a quei quattro «deboli concerti» – così li definì l’autore - passati alla storia con il nome de Le quattro stagioni.
Da quell’anno fatale, buona parte della sua musica è stata riscoperta, rivalutata e – soprattutto - riportata in vita, all’inizio con un approccio quasi spontaneistico, poi, sempre più, secondo i dettami della prassi esecutiva e i suoi mille distinguo.
Molto, però, resta ancora da fare; come scopriremo nella puntata odierna di “Voi che sapete”, in cui Davide Fersini e Giovanni Conti discutono con il musicologo ed esperto di musica barocca Giuseppe Clericetti e con Raffaele Pe, controtenore che negli ultimi mesi è stato coinvolto in ben tre progetti discografici dedicati al prete rosso: Vivaldi Cantatas per SUGAR, Il Bajazet per NAXOS e L’Olimpiade per CPO.
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