Aaron Parks Little Big
Aaron Parks - pianoforte e tastiere
Greg Tuohey - chitarra
David Ginyard Jr. - basso
Jongkuk Kim – batteria
Una collaborazione Studio Foce, Città di Lugano - RSI Rete Due
In diretta radiofonica su Rete Due.
Il progetto Aaron Parks Little Big rappresenta una delle espressioni più mature e riconoscibili del jazz contemporaneo internazionale. Guidato dal pianista e compositore statunitense Aaron Parks, Little Big è un ensemble che unisce potenza e raffinatezza, energia elettrica e scrittura dettagliata, in un equilibrio raro e profondamente personale.
Conosciuto per la sua capacità di coniugare lirismo, rigore compositivo e apertura improvvisativa, Aaron Parks ha costruito nel tempo un linguaggio immediatamente riconoscibile. In Little Big, questa visione prende forma in una musica che procede per stratificazioni, groove obliqui e melodie fortemente caratterizzate, capaci di imprimersi nella memoria senza mai risultare prevedibili.
Il nome stesso del progetto suggerisce il suo carattere: Little Big è un gruppo compatto, essenziale nell’organico, ma con un suono ampio e denso, che alterna momenti di grande impatto ritmico a sezioni più intime e sospese. La scrittura di Parks è precisa ma mai rigida; le strutture fungono da terreno fertile per un’improvvisazione collettiva che privilegia l’ascolto, il respiro e la trasformazione continua del materiale musicale.
Al centro di questa musica c’è un’idea di jazz profondamente contemporanea, che dialoga con il rock, l’elettronica e le estetiche del jazz europeo, senza perdere il legame con la tradizione afroamericana. I brani si sviluppano come paesaggi sonori in movimento, attraversati da tensioni sottili, cambi di prospettiva e un uso estremamente consapevole delle dinamiche.
Little Big non è un progetto pensato per stupire con l’effetto, ma per coinvolgere nel tempo: una musica che cresce ascolto dopo ascolto, rivelando una ricchezza di dettagli, intrecci ritmici e traiettorie melodiche sempre nuove. Un jazz che parla al presente con intelligenza e sensibilità, e che trova nella dimensione del gruppo la sua forza espressiva più autentica.





