La poesia ci porta a visitare luoghi sconosciuti, e in periodi lontani o vicinissimi a noi. Il successo della recente pubblicazione di Poesie da viaggio (Crocetti editore), una raccolta curata dall’editore Nicola Crocetti e Jovanotti, è lo spunto di questa puntata di “altriluoghi”.
Come possiamo essere attirati da un poeta cinese del quarto secolo, o da un artista contemporaneo ancora inedito? La poesia è ancora molto presente nelle nostre vite, nelle nostre giornate, ci aiuta a trovare un equilibrio e una risposta alla velocità e alla frammentazione della lingua tipiche dell’epoca che stiamo vivendo.
Non sempre comprendiamo l’uso che i poeti fanno della parola scritta, ma sappiamo farcene una ragione. Succede a scuola (ce ne parlerà Andrea Bianchetti, il suo Al figlio del pugile tremano le mani (interlinea) ci ha aiutato a comprendere il disagio giovanile da una prospettiva originale e poco conosciuta, ovvero quella del docente di una scuola superiore alle prese con il mondo dell’adolescenza. Il professore e ricercatore Alessandro Achilli e la scrittrice Yaryna Grusha illustreranno la forza e l’importanza, per la società, della tradizione poetica ucraina in tempo di guerra, con letture di Iryna Shuvalova (Canzoni alla fine) e Alex Averbuch (L’ultima cena del mio corpo, entrambi per Interlinea). Il direttore della rivista culturale Pangea, Davide Brullo, ci indicherà i misteri che fanno della poesia una forma di comunicazione diretta e penetrante, mentre Silvia Vecchini (Se tutte insieme raccolta di poesie edita da Bompiani, Premio Andersen 2026 migliore scrittrice) ci racconterà come nasce una poesia e come viene recepita dai destinatari.
Infine la cartolina arriva dalla Transnistria. La spedisce ad altriluoghi il Prof. Alberto Basciani, Ordinario di Storia contemporanea all’Università Roma 3, che con Francesco Magno ha realizzato il saggio Moldavia e Transnistria in uscita per Il Mulino.
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