Pochi giorni fa l’Accademia di architettura dell’USI di Mendrisio ha inaugurato l’Istituto per l’architettura sostenibile e la tecnologia. La direttrice, Ena Lloret‑Fritschi, illustra il punto di vista del mondo della progettazione quando si parla di utilizzo efficiente dei materiali da costruzione, riduzione degli scarti e di un diverso approccio al riutilizzo degli edifici dismessi.
Il tema della sostenibilità è oggi più che mai al centro del dibattito sul presente e sul futuro delle nostre società. Ma stiamo davvero viaggiando verso un mondo più sostenibile? Secondo l’imminente convegno regionale delle Nazioni Unite, dedicato proprio a questo tema e in programma la prossima settimana al Palais des Nations di Ginevra, il quadro appare tutt’altro che incoraggiante. Nel 2015 l’ONU ha fissato 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 per sconfiggere povertà e disuguaglianze e mitigare gli effetti del riscaldamento climatico. Il professor Enrico Giovannini, che sarà tra gli ospiti dei lavori, delineerà una situazione decisamente poco ottimistica sullo stato di avanzamento di questi obiettivi.
Altriluoghi si occuperà anche di sostenibilità nello spazio. L’esperienza della missione Artemis II, che ha riportato l’umanità a osservare da vicino la Luna, ha riacceso l’entusiasmo per le esplorazioni spaziali. Tuttavia, anche oltre il pianeta Terra il tema della sostenibilità resta secondario. Il direttore accademico dello Space Center del Politecnico di Losanna, Jean‑Paul Kneib, presenterà il progetto sviluppato dal suo istituto per il recupero dei detriti spaziali, ormai numerosi e potenzialmente pericolosi per le missioni future. A sua volta, l’astronauta Franco Malerba racconterà le difficoltà, quasi insormontabili, legate all’idea di una presenza umana davvero sostenibile in una futura base lunare.
Infine, la cartolina di Altriluoghi ricorderà la figura di Milva, a cinque anni dalla scomparsa, insieme all’antropologa italo‑argentina e studiosa di tango María Susana Azzi.
Anche il pubblico di Rete Uno è invitato a partecipare inviando la propria cartolina sonora e raccontando i propri “altriluoghi”: quei posti speciali, reali o immaginari, che fanno sentire a casa.
Mandate il vostro testo o file audio a reteuno@rsi.ch e lasciatevi ispirare dalla vostra creatività.
La cartolina scelta per la diffusione riceverà un gadget esclusivo di Rete Uno.
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