Mike Hopkins, verso l’Infinito
Nello spazio, ogni astronauta può portare con sé un bagaglio di al massimo un chilogrammo di effetti personali. Il colonnello Mike Hopkins, nei suoi due viaggi sulla Stazione spaziale internazionale, ha scelto di mettere nel taschino della tuta anche una piccola pisside con ventiquattro particole. Così, ha potuto fare la comunione ogni domenica durante i sei mesi delle missioni spaziali. Diventato cattolico in età adulta, Hopkins ha scelto di testimoniare la sua fede anche in orbita. In una lunga conversazione ci racconta i suoi viaggi nelle stelle, ma anche nella vita e nella fede.
Un Dio debole ma al centro della vita
Ventuno anni dopo la morte del teologo protestante tedesco Dietrich Bonhoeffer, oppositore e vittima del nazismo, il filosofo francese Paul Ricoeur ne richiamava alcuni fondamentali temi teologici in una conferenza del 1966 su L’interpretazione non-religiosa del cristianesimo. Per la prima volta questo breve e denso testo viene tradotto in italiano, con la casa editrice Morcelliana. Con il curatore e traduttore di questo libro, Ilario Bertoletti, parliamo dell’attualità del pensiero di Bonhoeffer e di come il filosofo Ricoeur avesse visto, nel pensiero del teologo tedesco, la più adeguata risposta in termini teologici all’altezza della sfida di Nietzsche: “Dio è morto”. A morire è il dio “tappabuchi”, proprio dell’uomo religioso, che deve dare spazio al Dio di Gesù Cristo: un Dio debole e vicino all’essere umano.
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