Passare dalla teoria alla pratica, anche per colmare il ritardo del Canton Ticino, che gli esperti stimano in 15-20 anni. Lo scorso giovedì si è tenuto a Bellinzona il settimo simposio Cantone-Comuni, quest’anno incentrato appunto sulle sfide del cambiamento climatico. L’obiettivo: fornire ai comuni il supporto necessario ad intraprendere le misure di mitigazione e adattamento necessarie, passando anche da proposte operative concrete. Pericoli naturali, qualità di acqua, aria e suoli, biodiversità, agricoltura, turismo, precipitazioni, calore e siccità sono così diventati i protagonisti di laboratori tematici rivolti proprio agli amministratori comunali.
A Modem ci concentreremo però maggiormente sugli ambienti urbani, anche alla luce del dato che vede 9 ticinesi su 10 vivere proprio in questi contesti, confrontati soprattutto con il problema delle ondate di calore, anche se non solo con questo tipo di fenimeno. Ne parleremo con:
· Marco Gaia, responsabile del settore previsioni e consulenza di Meteosvizzera
· Michele Fasciana, a capo dell’Ufficio cantonale del clima e della decarbonizzazione
· Francesca Frigerio, vicesindaca di Stabio
· Mattia Lepori, responsabile del Dicastero territorio e mobilità di Bellinzona
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