Il dibattito si è tenuto presso l'Università di San Gallo
Modem

La demografia ticinese sotto la lente 

Dibattito all’Università di San Gallo in occasione dell’annuale Ticino Day, con la partecipazione degli studenti ticinesi

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Il Ticino fa meno figli di quasi tutta Europa. I suoi giovani migliori partono e solo la metà torna. La popolazione invecchia più in fretta di qualsiasi altro cantone svizzero. Tre tendenze che si conoscono da anni, che i dati confermano puntualmente, e che tuttavia non hanno ancora prodotto risposte politiche all’altezza. Oggi proviamo a capire perché e soprattutto cosa si può ancora fare.

Modem, come ogni anno, si sposta presso l’Università di San Gallo in occasione del Ticino Day, organizzato dall’associazione studentesca ticinese SGOC. Un dibattito di un’ora svolto proprio davanti a una platea di studenti ticinesi che sono, al tempo stesso, il cuore del problema, ma forse anche la sua possibile soluzione. 

Per discutere di demografia, fuga dei cervelli e previdenza vecchiaia, avremo con noi:

  • Elio Venturelli, economista e sociologo, per anni alla guida dell’Ufficio cantonale di statistica ticinese

  • Ivano Dandrea, economista, CEO del Gruppo Multi e coautore del saggio “L’incertezza demografica. Il canton Ticino tra denatalità e invecchiamento”

  • Markus Lienhard, pianificatore finanziario e formatore, attualmente responsabile della previdenza all’agenzia generale Michele Panarelli in Ticino (nella seconda parte)

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