Edizione del 11.02.2019

Derby d’Europa

Stava covando da qualche tempo ed in questo inizio di 2019, la lunga marcia verso le elezioni europee del 26 maggio, l’ha fatta scoppiare: la campagna elettorale è entrata nel vivo col botto della crisi diplomatica in corso tra Roma e Parigi, due fra i paesi fondatori dell’UE. Dopo diverse schermaglie verbali a distanza, il vicepremier Luigi Di Maio ha recentemente incontrato a Parigi alcuni responsabili dei gilet gialli. È stato il gesto di troppo per cui il Presidente francese ha richiamato in patria l’ambasciatore a Roma per consultazioni: una misura significativa anche perché l’ultima volta che il rappresentante transalpino è rientrato in patria è stato nel 1940 quando l’Italia dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna.

La crisi attuale – che non è fortunatamente altrettanto grave - è comunque sintomatica perché oppone uno dei maggiori sponsor di “più Europa” (Emmanuel Macron) e alcuni dei protagonisti dell’anti europeismo istituzionale (M5stelle, ma anche Lega). Cosa attendersi quindi da questa campagna elettorale europea? Dove porterà questo confronto tra due modelli d’Europa? Come si presenta a questa volata finale il fronte euroscettico? Che dire anche della competizione interna al governo italiano tra due forze molto diverse tra loro ma unite dalla scarsa simpatia nei confronti di Bruxelles (forze che oggi si misurano nel primo test elettorale italiano dalle politiche del 2018)? A Modem ne parlano:

Claudio Bustaffa, corrispondente RSI da Roma;

Yves Mény, docente alla Luiss School of Governement di Roma, già presidente dell’Istituto universitario europeo di Firenze;

Tomas Miglierina, corrispondente RSI da Bruxelles;

Antonio Maria Rinaldi, docente di politica economica alla “Link Campus University” di Roma.

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay

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