Papa Francesco al suo arrivo allo stadio Franso Hariri di Erbil dove ha celebrato la messa (Keystone)

Il Papa: la “fraternità più forte del fratricidio”

Bilancio della storica visita del Pontefice in Iraq

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Tre giorni e mezzo trascorsi in Iraq, oltre 1500 chilometri percorsi tra le diverse regioni del Paese. Discorsi, incontri e messe in un viaggio considerato storico e al tempo stesso pericoloso, per la pandemia e per la tensione militare, ancora sempre elevata in Iraq.

Fra i momenti più significativi della visita di Papa Francesco, in questo Paese mediorientale in cui nessun Pontefice si era finora mai recato, l’incontro con il Grand Ayatollah Sayyid Ali Al-Husayni Al-Sistani. Un incontro privato, senza discorsi o documenti ma quell’immagine ha certamente colpito molti musulmani.

Quale quindi il bilancio religioso ma anche politico di questo suo pellegrinaggio, laddove tutto cominciò, nella terra di Abramo, padre delle tre grandi religioni monoteistiche?

Questa la principale domanda che si porrà questa puntata di Modem, anche per capire quale forza e prospettiva ha oggi il dialogo interreligioso, in un mondo in cui la religione viene ancora spesso usata – e abusata – per veicolare messaggi e atti di violenza.

Ne discuteremo con:

Nina Fabrizio, vaticanista, collaboratrice RSI;

Francesca Mannocchi, regista e giornalista de La7, inviata in Iraq al seguito del Papa;

Padre Jens Petzold, religioso svizzero della comunità monastica di Suleimaniye, in Iraq;

Roberto Simona, islamologo ed esperto di diritti umani.

 

 

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay