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19 febbraio 2026

  • 19.02.2026
  • 2 min
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Ticino e Grigioni Italiano

Frontalieri: alcuni partiti chiedono lo stop al pagamento delle imposte all’Italia

In Ticino, alcuni partiti di centro-destra (PLR, UDC, Il Centro e Lega dei Ticinesi) hanno fatto una proposta al Consiglio di Stato.

Questi partiti chiedono di fermare il pagamento all’Italia dell’imposta alla fonte dei frontalieri.

L’imposta alla fonte è una tassa prelevata sullo stipendio dei lavoratori frontalieri.

Ogni anno, la Svizzera ne trasferisce una parte al paese in cui vivono.

I partiti ticinesi non sono d’accordo con una nuova tassa decisa dal Governo italiano. Questa nuova tassa italiana si chiama “tassa sulla salute” ed è prelevata sui salari dei frontalieri.

Per questo motivo, i frontalieri si trovano a pagare più tasse.

Secondo i partiti di centro-destra, l’Italia non rispetta gli accordi fatti con la Svizzera.

Svizzera

Il Consiglio federale vuole una collaborazione più forte tra le Polizie cantonali

L’obiettivo è migliorare lo scambio di informazioni tra di loro.

Per fare questo, il Governo vuole creare una base nella Costituzione e cambiare una legge federale sui Sistemi d’informazione delle Forze di Polizia.

Oggi, visto che ogni Cantone ha una sua autonomia, le Polizie cantonali non possono entrare nelle banche dati degli altri Cantoni.

Possono però usare le banche dati della Polizia europea anche se la Svizzera non fa parte dell’Unione europea.

Svizzera

Le procure di Italia e Vallese si incontrano per parlare dell’incendio a Crans Montana

A Berna le autorità giudiziarie del Vallese e la procura di Roma si stanno incontrando per parlare dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

L’Italia ha chiesto di creare una squadra investigativa italiana e svizzera.

Questa è la condizione, che ha messo il Governo italiano, per far tornare a Berna l’ambasciatore italiano.

L’Ufficio federale di giustizia aiuta le due parti a mettersi d’accordo.

Estero

Oggi ci sarà la prima riunione del Consiglio di Pace per Gaza

Oggi a Washington ci sarà la prima riunione del Consiglio di Pace per la situazione nella Striscia di Gaza.

Il Consiglio di Pace è stato voluto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Alla riunione parteciperanno circa venti Paesi.

Altri Paesi, come la Svizzera, saranno presenti solo come osservatori, cioè non parteciperanno in modo attivo alle decisioni.

La Svizzera sarà rappresentata da Monika Schmutz Kirgöz, capa della Divisione Medio Oriente del Dipartimento degli Affari Esteri e dall’ambasciatore svizzero negli Stati Uniti, Ralf Heckner.

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